La bellezza dell'essere famiglia

«Voi, famiglie, avete qualche cosa da dire alla Chiesa e alla società?». Questo interrogativo è il filo conduttore del videomessaggio che l’Arcivescovo di Milano indirizza alle famiglie ambrosiane in occasione della Festa della Famiglia del 29 gennaio. In interrogativo che ha una risposta affermativa: «Abbiamo da annunciare la gioia della bellezza di essere famiglie». Questo perché le famiglie conoscono «il segreto» della gioia e lo sperimentano: «Io provo gioia perché mi dedico alla tua gioia», è quanto si dicono reciprocamente i componenti di una famiglia. Una gioia, continua monsignor Delpini, che consiste nel «seminare gioia nel cuore delle persone amate».

Dalla testimonianza e dall’esempio della famiglia – «luogo in cui la vita nasce» – si ricava anche il senso autentico della vita: «Amare ed essere amati». Sottolinea l’Arcivescovo: «Nessuno può nascere senza un amore che lo genera e vivere senza fare della sua vita un dono».

Ma «le ferite, le sofferenze, le mortificazioni, le frustrazioni?». Possono trovare «una via di guarigione» se incontrano «quella parola del Vangelo che dice “perdona, guarda, riconosci, aspetta…”». Allora la bellezza della famiglia è anche quella di essere «un luogo di perdono, in cui la speranza non può morire e la responsabilità che uno si assume non può essere dimessa per esasperazione». «La Chiesa desidera accogliere il messaggio delle famiglie – assicura monsignor Delpini -, ma si impegna anche ad annunciare la bellezza di essere famiglia».

ODB days e Settimana dell'Educazione

QUALI ORATORI PER QUALE CHIESA?

Gli oratori sono, da decenni, un luogo in cui i ragazzi e le famiglie possono trovare accoglienza e una comunità in cui poter crescere nella fede; da sempre hanno adeguato le loro proposte e i propri tempi in base al bisogno della comunità, basandosi sulla forza, sul tempo e sulla disponibilità di tanti volontari. Ogni tanto è importante e prezioso fermarsi un attimo e riflettere.

In modo particolare nell’attuale contesto culturale e sociale che ci circonda l’Oratorio sta cambiando “volto”. Le domande che la comunità si pone sono sempre le stesse, ma potrebbe essere che cambi qualche sfumatura nella risposta. Rispolveriamo le domande che stanno alla radice della vita degli oratori: come rendere queste “case” luoghi in cui permettere ai ragazzi di maturare la propria vocazione? Quali dovrebbero essere le proposte capaci di smuovere i più giovani affinché aprano gli occhi verso la carità e verso il prossimo?

Siamo tra due fuochi: il desiderio di risposte forti e coraggiose e le energie che siamo capaci, come comunità, di mettere in gioco. Il primo passo può essere soltanto quello dell’ascolto reciproco. Cercare di ascoltarci è sempre importante: solo così possiamo fare il giusto discernimento e suscitare nuove energie.

Per questo con i Consigli Pastorale delle due Comunità Pastorali della città di Cesano abbiamo concordato la possibilità di avviare un cammino di discernimento che parta dall’ascolto. Ascoltiamoci. Comprendiamo i desideri di tutti. Il punto di vista di tutti. Riflettiamo con onestà sulle forze che realmente abbiamo e possiamo mettere in campo. Tutto questo per far vivere al meglio i nostri oratori.

La proposta consiste in alcune serate dove ciascuno è invitato a dare il proprio punto di vista per aiutare gli oratori a corrispondere al meglio alle attese secondo le forze che possono essere messe in campo! Non tiriamoci indietro!

Ti aspettiamo perché occorre il contributo e l’aiuto di tutti! don Simone


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