COMUNITA' PASTORALE
PENTECOSTE
Cesano Maderno - MB
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Il crocifisso … risorto
Nei giorni scorsi, era il lunedì dell’Angelo, è successo un fatto non bello: è bruciata la croce del Biulè. Non ci sono evidenze che sia stato un gesto doloso. La mobilitazione è stata grande: segno di affetto, di fede e di devozione. Molti si sono fatti presenti e partecipi, altri si stanno muovendo per raccogliere fondi in vista di un ripristino che vorremmo tutti fosse veloce. Lo si farà certamente e vorremmo che fosse ancora più “bello” di prima. Altri, come sempre, hanno commentato.
Una riflessione allora è necessaria ed è legata a quei commenti un po’ troppo “frettolosi” e superficiali che si sono sentiti.
A questo proposito sono molto belle le parole di Papa Leone proprio al Regina Coeli di lunedì (quasi in contemporanea). Le riporto di seguito: “Il Vangelo di oggi ci chiede di scegliere tra due racconti: o quello delle donne, che hanno incontrato il Risorto, o quello delle guardie, che sono state corrotte dai capi del sinedrio. Le prime annunciano la vittoria di Cristo sulla morte; le seconde annunciano che la morte vince sempre e comunque. Nella loro versione, infatti, Gesù non è risorto, ma il suo cadavere è stato rubato. Da uno stesso fatto, il sepolcro vuoto, sgorgano due interpretazioni: una è fonte di vita nuova ed eterna, l’altra di morte certa e definitiva.
Questo contrasto ci fa riflettere sul valore della testimonianza cristiana e sull’onestà della comunicazione umana. Spesso, infatti, il racconto della verità viene oscurato da fake news, come si dice oggi, cioè da menzogne, allusioni e
accuse senza fondamento. Davanti a tali ostacoli, però, la verità non resta celata, anzi: ci viene incontro, viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte. Come alle donne giunte al sepolcro, anche a noi oggi Gesù dice: «Non temete! Andate ad annunciare». Egli stesso diventa così la buona notizia da testimoniare nel mondo. Annunciare in parole e opere la Pasqua di Cristo significa dare nuova voce alla speranza, altrimenti soffocata tra le mani dei violenti. Quando viene proclamata nel mondo, infatti, la Buona Novella rischiara ogni ombra, in ogni tempo”.
Sta a noi scegliere (ora e in altre situazioni che accadono e ci colpiscono) quale narrazione vogliamo fare: quella che costruisce e ri-costruisce o quella che distrugge, che fomenta e aizza a scapito della verità per un fine meramente “personale”.
Questa per noi, per chi crede, è l’occasione per ridire la nostra fede nella Pasqua di Gesù: ”Andate e annunciate…il crocifisso è risorto”.
Anche quello “del Biulè”. dSt
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