II Domenica di Avvento

Siamo in tempo PER RADDRIZZARE le cose?

È girata la notizia che il quadro del riconosciuto artista Piet Mondrian per 75 anni è stato appeso ed esposto al contrario in vari musei del mondo. E nessuno se n’era mai accorto! Lo ha scoperto una storica dell'arte in occasione di una mostra del museo di Dusseldorf che dal 1980 ospita il dipinto.

La notizia, magari fa un po’ sorridere ma questa vicenda credo possa far riflettere, e aprirci gli occhi. Quante situazioni riteniamo corrette e diamo per scontate nella nostra vita, nella Chiesa, nella società. Anche storicamente vi sono state svolte epocali che hanno rivoluzionato il modo di pensare e di agire. Mi chiedo se anche nella Chiesa non capiti di essere bloccati e rigidi su schemi dati per assodati e immutabili, quando invece vi sono passi da gigante già compiuti e ancora da fare. Per esempio forse abbiamo intuito che la Parola di Dio non è appannaggio dei preti, forse scopriamo che la preghiera dei salmi non è solo del clero bensì di tutti, forse che i missionari non sono solo alcuni consacrati che partono per andare dall’altra parte del mondo, ma ogni credente è chiamato a dare buona testimonianza a Cristo laddove vive. E ancora, la santa Comunione portata agli ammalati è una grazia per chi è nella prova e quindi meno male che vi sono dei ministri straordinari; il catechismo, che è l’annuncio della fede alle nuove generazioni è fondamentale oltre che preziosissimo ed è affidato a catechisti laici. Perché allora anche altri compiti e servizi (responsabilità) non possono essere loro affidati? In realtà vi è già il meraviglioso lavoro centinaia di persone che sono al servizio in questi e altri ambiti, ma perché diventino ministri (sì, un po’ come quelli statali, dove i ministri hanno grandi responsabilità) occorre davvero sentirsene e sapersene responsabili, curare la propria formazione, giocarsi con passione e sacrificio e assumere uno stile sinodale, di ascolto, condivisione e decisione comune (i solitari, i battitori liberi, pur capaci, rischiano di non fare il vero bene se sono da soli).

Vigiliamo: il quadro in questione non lo si può più girare perché si sbriciolerebbe e potrebbe capitare anche in situazioni più vicine a noi. Mi domando: voi rifiutereste l’augurio evangelico della nascita di Gesù se fosse un laico a bussare alla vostra porta? O anche riterreste che sia meglio non raggiungere famiglie, malati, lontani, bisognosi con una preghiera se non fosse il prete a farlo. dSt

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